“Comandante, ha abbandonato la nave?”, gli chiede.
E Schettino svelto ritratta: “No, no, macché abbandonato la nave”. Ma l’ufficiale della guardia costiera alza la voce, e cerca di scuotere il comandante. “Adesso lei va a prua, risale la biscaggina e coordina l’evacuazione. Ci dice quante persone ci sono ancora: se ci sono bambini, donne, passeggeri e il numero esatto di ciascuna di queste categorie. Vada a bordo. Cosa fa, lascia i soccorsi?”. Schettino: “No, no, sono qua, sto coordinando i soccorsi”. L’ufficiale ricomincia: “Comandante, è un ordine, ora comando io. Lei ha dichiarato l’abbandono nave, vada a prua, risalga sulla nave e vada a coordinare i soccorsi. Ci sono già dei cadaveri». Schettino: “Quanti?”. L’ufficiale: “Deve dirmelo lei, cosa vuole fare, vuole andare a casa? Lei ora torna sopra e ci dice cosa si può fare, quante persone ci sono e di cos’hanno bisogno”. Schettino di nuovo assicura: “Va bene, sto andando”. Secondo la Capitaneria, tuttavia, non risalirà più a bordo.